Silva, Cutrone o Kalinic Rino, chi ti porta in Europa?

Patrick Cutrone esulta dopo una vittoria del Milan. Ansa

Patrick Cutrone esulta dopo una vittoria del Milan. Ansa

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André Silva, Cutrone e Kalinic. È il gioco delle tre carte. E in casa Milan prosegue ancora. Probabile che contro il Sassuolo tocchi ancora all’ex Primavera ma è fuor di dubbio che il ruolo della punta centrale nel 4-3-3 di Gattuso sia quello con meno certezze. Con Ringhio, Cutrone è stato titolare in 14 partite, Kalinic in 8 e Silva in 6. Patrick svetta, ma non è il depositario assoluto di quella maglia. Messi tutti insieme in campionato fanno 13 gol: significa che se fossero un giocatore solo, sarebbero all’ottavo posto della classifica marcatori. Un dato che stride parecchio con l’ampio numero di conclusioni – nello specchio e complessive – del Milan. Una stranezza che continua a non migliorare.

numeri negativi — Dal suo ultimo gol contro il Benevento, ad esempio, Kalinic ha tentato 17 tiri senza trovare la rete. E anche le scelte su quale attaccante schierare dall’inizio si sono rivelate una scienza inesatta. Per dire: il Milan ha trovato il successo solo in una delle sei partite di campionato in cui André Silva è partito titolare. Poi, certo, c’è Cutrone che conforta con i suoi numeri. Dopo il successo sul Chievo, Patrick poteva vantarsi di aver segnato cinque gol con cinque tiri nello specchio nelle ultime sei partite di campionato. Eppure non è nemmeno lui la cura di tutti i mali…


L’articolo completo di Marco Pasotto sulla Gazzetta dello Sport in edicola

 Marco Pasotto  

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