SMS, le verità dell’agente “Mercato, quante falsità”

Sergej Milinkovic-Savic, centrocampista della Lazio. Ansa

Sergej Milinkovic-Savic, centrocampista della Lazio. Ansa

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E rinnovo fu. La Lazio ieri ha annunciato il nuovo accordo con Immobile e Milinkovic, entrambi fino al 2023. Nel contratto del serbo non c’è una clausola rescissoria anche se questo non esclude l’addio a fine anno. C’è però intesa totale fra Milinkovic, la Lazio e Mateja Kezman, procuratore del giocatore. “Siamo molto contenti di questo rinnovo – ha spiegato Kezman -. Ci dà energia positiva. La società ha mostrato grande forza trattenendo un giocatore che volevano molti club d’Europa”. L’ingaggio del serbo sale da 1,8 milioni a 3 milioni più bonus. Annuncio che fa tornare il sereno in casa biancoceleste dopo il deby perso: “Ora l’obiettivo deve essere arrivare in Champions League – continua Kezman -. Ognuno deve essere concentrato al raggiungimento dell’obiettivo”.

Soddisfatti in pieno del rinnovo?


“Assolutamente sì, l’intesa con la Lazio è totale. Milinkovic a Roma sta benissimo”.

Ci racconta l’estate di Milinkovic?

“È stata molto calda. Ha disputato una stagione eccezionale e praticamente tutti i più grandi club europei erano interessati a lui. Non abbiamo mai spinto per la cessione perché Milinkovic era determinato a restare ancora un anno per aiutare tifosi, compagni e società a raggiungere l’obiettivo della Champions. Io come agente sono contento che resti ancora una stagione”.

Come ha vissuto il mondiale che avrebbe dovuto consacrarlo?

“Ovviamente era deluso per l’eliminazione sia per se stesso che come membro della squadra. La Serbia è stata sfortunata e alcune decisioni arbitrali hanno aiutato la Svizzera a vincere lo scontro diretto. Di fatto siamo usciti dopo quella partita”.

Che rapporto avete con la Lazio?

“Milinkovic è molto contento a Roma, non pensa ai soldi, altrimenti, con le offerte che ha ricevuto, avrebbe spinto per andarsene. Avrebbe potuto guadagnare di più altrove, ma come detto non abbiamo fretta. È inserito molto bene a Roma, si trova bene con i compagni come Immobile, Luis Alberto, Leiva, si trova bene con tutti. Si gode ogni suo giorno a Roma”.

Come andò la trattativa con la Fiorentina del 2015?

“Non voglio parlare del passato e di quei momenti perché rispetto la Fiorentina che secondo me è un grande club, composto da ottimi professionisti. In quel momento io e Sergej abbiamo scelto la Lazio e ora possiamo dire di aver preso la decisione giusta. Tare fu determinante in quella trattativa perché ci ha spiegato tutto su club, tifosi e progetto. E tutto quel che ci ha detto si è avverato”.

Quando ha capito che quest’anno non si sarebbe mosso?

“Ci sono state molte voci durante quest’estate, devo dire, mio malgrado, che molte erano del tutto infondate. Non ho mai visto così tante notizie false pubblicate e riportate. C’è gente che pur di apparire sui giornali è pronta a dare false notizie. Come detto la Lazio ha un progetto, ha un piano, hanno dimostrato il loro potere trattenendo Milinkovic a Roma con il consenso del ragazzo. Per questo è da molto che sappiamo che sarebbe rimasto”.

In cosa Milinkovic può migliorare ancora?

“Signori, Sergej ha solo 23 anni, può migliorare in tutto. Con il suo talento, lavorando duramente, può diventare uno dei giocatori più forti al mondo nel suo ruolo”.

Cosa pensa dei giocatori che scioperano per ottenere la cessione?

“Non mi piace forzare le cose, non mi piace guardare solo ai miei interessi. Provo sempre a fare in modo che tutti siano contenti: i due club, il giocatore io e i miei collaboratori”.

Si dice che Muslin, allenatore della Serbia, venne esonerato perché non faceva giocare Milinkovic…

“La comunicazione ufficiale della federazione serba è un’altra. Loro dicono che c’erano varie cose che non andavano bene”.

Ha qualche altro talento serbo da consigliare?

“Ho qualche nome, certo. Ma è meglio che lavorino ancora nell’ombra per crescere più sereni”.

Vanja Milinkovic però è già sotto la luce dei riflettori…

“Vanja è molto giovane, ma anche molto, molto, talentuoso. Ha tutte le carte in regola per diventare uno dei migliori portieri in Europa, presto lo dimostrerà. Purtroppo è stato sfortunato perché si è infortunato alla mano destra. Ora però è pronto”.

Che tipo di procuratore è e come si differenzia dagli altri?

“Non mi piace parlare degli altri. Ho sempre provato a focalizzarmi esclusivamente sul mio lavoro, con l’intenzione di fare tutto al meglio delle mie possibilità. Per me i rapporti umani sono molto importanti, li antepongo a tutto. Per me la qualità è più importante della quantità, per questo tengo molto ai rapporti con i miei giocatori”.

Quando ha deciso di fare il procuratore?

“Appena finita la carriera da calciatore, anche perché cominciai subito quella da procuratore. Mi piace essere attivo, mi piace viaggiare, sono affamato di successo. Non mi piace stare a casa e non fare nulla. Ho giocato in molti paesi, in diversi top club, parlo 5 lingue…il lavoro che faccio mi piace davvero molto e le mie esperienze mi aiutano a farlo bene”.

Con Lotito nessuna trattativa strana?

“Alla Lazio sono lavoratori instancabili. Con loro ho avuto ottime esperienze lavorative. Quindi devo dire che ho un buon rapporto d’affari con loro”.

 Elmar Bergonzini 

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