Sochi, Bottas in pole Hamilton 2°, Vettel 3°

Mettiamola così, per quello che si è visto in questi due giorni poteva andare peggio. Nel senso che sino a dieci minuti dalla fine pareva impossibile che qualcuno potesse scalzare dalla pole position Lewis Hamilton. Poi è spuntato Valtteri Bottas, vincitore un anno fa, con quel duplice sorpasso sulle Ferrari dopo il via: davanti per soli 4 millesimi al termine del primo giro secco, ha costretto Hamilton a forzare. Così dopo un primo tratto superlativo, dove aveva guadagnato 3 decimi, Lewis ha compiuto uno dei rari errori di questa stagione sin qui impeccabile, abortendo il giro.

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vettel si accoda — Malgrado ciò Vettel non ne ha potuto approfittare: troppo lente le due rosse. Seb terzo si è preso 5 decimi, Raikkonen 8. In terza fila un altro motore Ferrari, quello che spinge la Haas di Magnussen che precede la Force India di Ocon. Settima posizione, miglior qualifica, per il futuro ferrarista Leclerc. A chiudere i 10 Perez, Grosjean ed Ericsson.



LA Q2 — Come previsto Ferrari e Mercedes scelgono di qualificarsi per la gara con la ultra soft che garantisce maggiore consistenza sulla distanza rispetto alla hyper soft che viene usata per la pole ma la sostanza non cambia rispetto a quanto già visto in Q1: Lewis Hamilton e Valtteri Bottas divisi da soli 119 millesimi dettano legge davanti alla Vettel e Raikkonen staccati di 4 decimi. Con Ricciardo, Verstappen, Gasly già nel retrobox sin dalla fine delle qualifiche per le penalità assunte rimediate con la sostituzione di power unit e cambio, la decisione della Renault di non far girare Sainz e Hulkenberg per avere libertà di scelta di gomme domani in gara (partiranno in sesta fila) fa mancare l’adrenalina per il taglio che viene automaticamente passato da Leclerc, Grosjean, Magnussen, Ocon, Perez e Magnussen. Nel finale una prova generale di battaglia per la pole con Hamilton, Bottas, Vettel e Raikkonen in pista con le hypersoft: i primi due rallentano vistosamente prima del traguardo, mentre i ferraristi rientrano ai box, evitando di tagliarlo.

LA Q1 — Il sole comparso tra le nubi ha scaldato rapidamente la pista che ha raggiunto i 38 gradi, temperatura mai raggiunta nelle libere ma questo non sembra avere alcuna influenza sui rapporti di forza: Hamilton, frenato nel primo giro rapido dal traffico, si issa al primo posto al secondo giro lanciato e dopo aver fatto raffreddare il pneumatico Hypersoft (usato da tutti e 20 i piloti) abbassa ancora il limite, fissando il cronometro a 1’32”410. I distacchi sono già consistenti: Bottas a mezzo secondo, Vettel che è sesto dietro le Red Bull di Verstappen e Ricciardo, comunque costrette a partire in coda, e a Raikkonen è addirittura a oltre un secondo. Fuori Hartley che comunque sarebbe partito dietro per aver sostituito power unit e cambio, Alonso (stessa sorte per via della nuova PU) Sirotkin, finito in testa coda nelle fasi finali, Vandoorne e Stroll.

Dal nostro inviato Andrea Cremonesi 

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