Spalletti, dubbio Miranda “Torino sfida stimolante”

Luciano Spalletti, 59 anni. Getty Images

Luciano Spalletti, 59 anni. Getty Images

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La trasferta di Torino (senza Vecino per un affaticamento muscolare) dovrà fornire un’altra prova di continuità. Luciano Spalletti, dopo il pareggio – con rimpianti – nel derby affronta la squadra dell’ex nerazzurro Walter Mazzarri per aggiungere altri mattoni alla costruzione della corsa Champions. “Non abbiamo mai smesso di cercare la vittoria, men che meno adesso che la squadra è tornata a funzionare – ha commentato a Inter Tv -. Giocare contro il Toro è sempre stimolante, lo vedo come un confronto con una squadra muscolare come il suo simbolo”. Poi Spalletti arriva in sala stampa. “Le partite sono difficili dall’inizio dell’anno, il Torino lo trovo difficile anche personalmente. Sono abituati a lottare, bisognerà subito entrare nell’ordine delle idee di quello che dovremo affrontare”.

parentesi derby — ” Il gol annullato a Icardi? Mi ricordo bene nella riunione del 23 gennaio cosa disse Rizzoli sui casi simili. Diceva che c’è un margine di tolleranza di centimetri, valgono quelle parole, non commento e non discuto altro. Se devo porre l’attenzione, mi lascia perplesso l’altra azione in cui Mauro è in posizione buona e anche se hai dubbio si rivede dopo lasciando correre. Dobbiamo far sì che i risultati dipendano da noi e non dagli altri comunque”.


testa al toro — Domani ci saranno anche alcuni ex calciatori, non solo l’ex Mazzarri. “Se gli ex contro di noi sono stimolati, allora abbiamo contro tutta la A – sorride Spalletti -. Dobbiamo avere quella qualità e quella forza per affrontare le ultime partite in cui ci saranno ancora più insidie”. Poi focus sui centrocampisti: “Darebbe una forza ulteriore alla squadra se dessero ancora più contributi, accompagnando l’azione, porre più attenzione a sostenere Icardi”. La classifica è positiva, ma il progetto a che punto è? “Sono abbastanza contento, ora l’Inter mi piace ancora di più, ci trovo gusto a pensarmela per il futuro. E’ una cosa che mi dà gioia, non so dire a che percentuale siamo, ma siamo una squadra totale nel modo di fare e nelle potenzialità che evidenziamo dentro la partita. Possiamo ambire a migliorare ancora. Le soluzioni le abbiamo dentro, ci abbiamo messo un po’ a trovarle, ma le abbiamo. Abbiamo trovato la cura e non cadremo più negli errori del passato. I calciatori hanno trovato il modo di uscirne, hanno mostrato carattere tosto, non hanno perso la bussola”. L’incrocio con Mazzarri non si verifica da quasi dieci anni: “Mazzarri sta cercando di consolidare il miglior atteggiamento, ha fatto svariate prove, ha qualità internazionale, esperto, ha fatto bene da diverse parti. Non è facile prevedere un Toro in un modo o nell’altro. E’ un Torino molto forte dietro, poi conosco Walter, so che ha qualità”.

crescita collettiva — L’Inter non subisce gol da cinque partite di fila: “E’ cresciuta l’attenzione mentale di tutti, il gruppo si è messo a disposizione l’uno dell’altro. Miranda può giocare, ma va valutato di momento in momento. Belotti, Ljajic e Iago saranno ottimi test per i nostri meccanismi difensivi. Belotti ha la stoffa del bomber e del campione, ci sarà da lavorare di reparto in maniera corretta. Siamo fiduciosi”. I gol sbagliati da Icardi hanno portato a un confronto con il capitano? “No, andare a rimarcare i difetti non ti danno meriti”. La corsa Champions viaggerà fino all’ultimo: “Non deciderà solo un fattore. Abbiamo sempre cercato di ragionare pensando di avere la forza di mettere da parte chiunque si sarebbe frapposto tra noi e l’obiettivo finale. Le insidie sono per tutti allo stesso modo, chiaro che la condizione fisica e mentale viene fuori, ma è l’entusiasmo che fa la differenza”.

 Matteo Brega 

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