Spalletti: “I gol? Li faremo Voglio di più da tutti quanti”

Luciano Spalletti, 59 anni. Getty

Luciano Spalletti, 59 anni. Getty

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Cagliari e Chievo per ritornare a vincere, riprendere il ritmo Champions e non arrivare alla sfida del 28 contro la Juve – che quel giorno potrebbe anche festeggiare lo scudetto – con l’acqua alla gola. Dopo i due punti tra Milan, Torino e Atalanta, l’Inter di Spalletti mette nel mirino un Cagliari che domani sera verrà al Meazza senza gli squalificati Cigarini e Barella. Come ammette il tecnico, “con gli ultimi risultati ci siamo giocati la possibilità di non vincere le prossime. In una stagione ci sono tanti momenti, questo è uno di quelli in cui abbiamo ben chiaro cosa fare e dove vogliamo arrivare. Come prestazioni siamo a posto, poi è chiaro che il gol fa la differenza tra un pareggio e una vittoria”.

il cagliari — “Ora – prosegue Spalletti – ci attende un avversario che prima di battere l’Udinese aveva faticato, ma giocando bene e meritando il vantaggio nel primo tempo, salvo poi andare sotto nella ripresa. Il Cagliari si schiera con un 3-5-1-1 con cui mette otto uomini in mezzo al campo, quindi dentro al campo bisogna essere in tanti per poi rompere la loro linea difensiva. Contro l’Atalanta dovevamo essere più forti nello scontro fisico, procurandoci qualche punizione in più. D’ora in poi dovremo lottare di più, oltre a gestire meglio la palla quando la recuperiamo. Ma è sotto l’aspetto caratteriale che voglio vedere un miglioramento”.


RAFINHA, IL GOL E LE RIVALI — L’analisi poi si addentra anche sui singoli: «Karamoh? A Bergamo forse potevo farlo entrare prima, ma ci sarà ancora utile. Candreva si è allenato in gruppo, la caviglia va meglio. Rafinha sta bene, non mi preoccupa che debba giocare ogni tre giorni, anche se va un po’ gestito giorno per giorno. Ma non deve arrabbiarsi se sbaglia un gol. La qualità tecnica l’abbiamo, ma a questa va aggiunta la concentrazione e la capacità di tenere certi comportamenti nel tempo. L’obiettivo di crescita prevede che non segnino sempre Icardi e Perisic, bisogna metterci sempre qualcosa in più anche in fase realizzativa. La Figc ci concede un solo campionato a stagione, quindi dobbiamo tirare fuori tutto subito”.

la strada guista — “Ma la strada l’abbiamo tracciata a Bergamo, dove dopo 20 minuti di sofferenza siamo stati più aggressivi. E su quel campo l’Inter ha sempre faticato. È chiaro che quando non vinci aumentano le critiche e i consigli… Ma stiamo creando tanto. E io devo cercare di metterli nella condizione di produrre più occasioni possibili, che questo passi dalla difesa a tre o a quattro è relativo. Anche perché solo le primissime hanno segnato più di noi, che pure magari li abbiamo diluiti male”. Chiusura sulla corsa Champions: «Il calendario non mi sembra che presenti grandi differenze con le rivali. La Roma ha le avversarie sulla carta più abbordabili, vero che avrà anche una semifinale di Champions, ma la vittoria sul Barcellona ha dato loro tantissimo anche in termini di fiducia. Tra noi e le romane parrebbe che una resti fuori. A meno che non rientri il Milan. Noi teniamo d’occhio tutti”.

 Luca Taidelli 

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