Spalletti: “Radja finora da 6 Totti? Ora penso all’Inter”

Luciano Spalletti, allenatore dell'Inter. Ansa

Luciano Spalletti, allenatore dell’Inter. Ansa

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Tre vittorie di fila in otto giorni, la trasferta in casa Psv dietro l’angolo ma prima c’è l’ostacolo Cagliari a San Siro per continuare a correre in campionato. L’Inter di Luciano Spalletti prova ad allungare il momento sì: “Dobbiamo continuare a dare un senso alla nostra professione, passando attraverso più vittorie possibile – racconta l’allenatore nerazzurro -: vincere col Cagliari sarebbe il miglior modo per prepararsi alla trasferta in Olanda. Vedo giocatori motivati, anche se non capisco ancora i momenti di flessione che ci capitano, certi cali di personalità e di autostima. Per noi sarà la settimana della verità, che ci può rimettere in carreggiata, che ci può far correre di nuovo con le prime della classifica, cosa che in base ai primi risultati era difficile. Ora siamo in condizione di rivedere le squadre che sono scappate, stiamo crescendo, possiamo davvero vedere quali sono le nostre potenzialità, che per me sono molte. Qui ci vuole il ghigno del giocatore che ambisce di fare qualcosa di importante per raccontarlo e farlo vedere ai tifosi dell’Inter, che sono come dei bambini, per consegnare qualcosa di importante al popolo nerazzurro”.

Lautaro Martinez, all'Inter dalla scorsa estate. Getty

Lautaro Martinez, all’Inter dalla scorsa estate. Getty

LAUTARO & CO. — Contro il Cagliari potrebbe giocare titolare Lautaro Martinez, fuori da tanto tempo per il malanno al polpaccio: “Lautaro è un giocatore importante, ha passato un lungo periodo senza allenarsi, ora bisogna vedere che problemi gli dà il minutaggio. Lui ha nel dna la possibilità di essere il terminale offensivo e la capacità di saper palleggiare con i compagni. È un giocatore caratterialmente forte, tosto. Dobbiamo riuscire a mantenerlo così, perché c’è il rischio che ogni tanto chi si porta qui invece di mantenere il suo status perda qualcosa. Cercheremo di proteggerlo il più possibile, come fatto con altri che abbiamo preso e hanno fatto bene quando sono arrivati”. Spazio anche a Nainggolan: “Finora io gli do 6, credo che meriti solo la sufficienza rispetto alle sue potenzialità. Radja non ha ancora trovato la condizione, ma lui è quello che gli strappi li fa ogni 2-3 minuti, ora 2-3 per tempo sono pochi”. Capitolo Vrsaljko, il croato è ancora ai box: “Sime rischia di tornare solo dopo la sosta: ha fatto solo palestra e sta per tornare sul campo, ma c’è da vedere, da valutare. Per noi è un bel problema: D’Ambrosio sta giocando bene ma facendolo giocare sempre rischia l’affaticamento”.


POLEMICHE — Spalletti torna sulle polemiche post Fiorentina: “Firenze è la mia città e voglio rimanere in buoni rapporti con la Fiorentina, però i fatti sono chiari. Il difensore della Fiorentina la prende con la mano e poi gli sfiora le dita. È netto il fallo, in campo se ne sono accorti tutti. La palla cambia totalmente direzione. Viene calciata a un metro dalla mano e da lì impenna. Per cui la palla va alta e poi si riabbassa e va al portiere. Poi se è volontario o no, non me ne frega niente. Ma se mettete in discussione il fallo di mano io non ci posso stare. Come la prima ammonizione di Asamoah: è fuorigioco di due metri quando Chiesa prende la palla. Poi se si vuole fare casino, si può fare quanto si pare”.

LIBRO TOTTI — Si parla ovviamente delle pagine del libro di Totti, in cui il capitano giallorosso non ha risparmiato critiche a Spalletti: “C’è tanta curiosità su quello che ha scritto. Ma i nostri tifosi vogliono sapere dell’Inter, vogliono conoscere il nostro immediato futuro visto che li abbiamo fatti soffrire. Devo parlare di questo, devo respirare l’aria che respirano i tifosi: in quest’aria non c’è Totti. Qui c’è Icardi, c’è Zanetti, qui si parla di Inter. Leggerò con calma il libro ma ci sono tante pagine e spero che non ci siano tante parolacce come sembra: ora non ho spazio per altre cose. Ora pensiamo solo all’Inter”.

Dal nostro inviato Carlo Angioni 

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