Spalletti: “Vedo Ancelotti ct Champions? Noi in tempo”

Luciano Spalletti, 59 anni, tecnico dell'Inter. Getty Images

Luciano Spalletti, 59 anni, tecnico dell’Inter. Getty Images

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La sosta per le nazionali ha interrotto il momento positivo dell’Inter ma Luciano Spalletti non fa drammi: “Quando c’è una fase così importante del campionato non si interrompe niente. Andremo a giocare le prossime partite con le stesse convinzioni, perché sappiamo che possiamo raggiungere il nostro obiettivo. Siamo ancora in tempo per evidenziare una qualità di squadra costante, un lavoro su cui costruire poi un futuro, una cosa più basata e radicata”.

piazzamento — L’allenatore crede alla qualificazione in Champions: “Quarto posto? Temo tutte le nostre avversarie, ma sono convinto che noi possiamo fare la nostra parte. Ci sono delle concorrenti forti, ma io ho una squadra tanto forte. Ad agosto avevo altre aspettative? No, pensavo che allenare l’Inter fosse una cosa bella. Mi piace stare qui e vorrei restare anche in futuro. Per quanto riguarda la classifica è chiaro che ci sono stati dei momenti in cui non sono stato contento. I risultati fino a un certo punto hanno nascosto quella che non è mai stata una grandissima qualità di gioco. Ora abbiamo lavorato e abbiamo una struttura più forte in grado di contrastare le altre squadre per la lotta Champions”.


maurito — Con l’Hellas Spalletti potrà contare su Icardi, rigenerato dal poker alla Sampdoria: “Non è stato convocato in nazionale, ma quando si parla di lui bisogna stare attenti: le sue qualità sono evidenti, sia tecniche che caratteriali. Non lo metti in difficoltà con una non convocazione o con un voto negativo, perché si presenta la partita successiva e si riprende tutto. Credo che Sampaoli non l’abbia convocato solo per conoscere le altre pedine a disposizione”.

nazionale — Domani l’Italia gioca contro l’Inghilterra, inevitabile una domanda sul futuro della panchina azzurra: “Il nuovo C.t? Ho la mia idea, penso che in questo momento ci vorrebbe Ancelotti. Ma è chiaro che anche gli altri nomi usciti sono tutti di altissimo valore, compreso quello di Di Biagio. Gigi ha il suo passato e la sua storia, conosce il lavoro che deve fare”.

panchina d’oro — E sul premio assegnato al suo rivale juventino: “Credo sia corretto aver eletto Massimiliano che l’anno scorso è arrivato in fondo a tutte le competizioni. Ovviamente per lui è un po’ più facile con la squadra che si trova, per questo io ho votato Gasperini, che sta facendo un grandissimo lavoro con la rosa a disposizione, ricca di giovani”.

 Gasport 

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