Strootman e Pellegrini Ora più carichi che mai

Uno dice che a Bologna vuole esserci nonostante il fastidio al polpaccio. L’altro ci sarà sicuramente e dice che la Roma si deve concentrare sul campionato prima di pensare alla Champions. Spesso Lorenzo Pellegrini e Kevin Strootman si alternano a centrocampo, insieme a Nainggolan e De Rossi, oggi invece, di ritorno dalle rispettive nazionali (Italia e Olanda) sono loro a raccontare il momento della Roma, provando a convincere se stessi prima degli altri che i pensieri sono sul campionato e non sulla Champions.

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QUI KEVIN — – Inizia Strootman, ai canali social del club: “Anche noi pensiamo alla partita contro il Barcellona, ma per arrivare bene mentalmente devi vincere contro il Bologna. Sarà una partita difficile e noi dobbiamo vincerla, la Champions non conta niente per il campionato e viceversa. Dobbiamo vincere contro il Bologna e poi potremo pensare al Barça”. Magari più facile a dirsi che a farsi, anche perché Strootman sembra meno felice rispetto a Pallotta di aver pescato i catalani nel sorteggio: “Non volevamo prendere il Barcellona, però sai che ai quarti devi giocare contro un avversario forte. Faremo di tutto per portare a casa un risultato importante lì, poi qui con lo stadio pieno non si sa mai cosa succede. Siamo contenti di essere arrivati tra le prime 8, vogliamo far vedere che non ci siamo per caso”. Detto che Strootman si sbilancia anche su Alisson ammettendo che “è importante per noi, spero rimanga a lungo”, l’intervista si chiude con una sorta di fioretto: “Se segno un gol importante contro il Barcellona offro il sushi, altrimenti la pizza. Se segno a Bologna offro i tortellini, ma comunque dopo il Barça”.


QUI LORENZO — – Tra Emilia e Catalogna si divide anche Lorenzo Pellegrini: è tornato dalla Nazionale con un fastidio al polpaccio, domani sosterrà un provino per essere almeno convocato, se non andrà a Bologna proverà a recuperare per Barcellona. “In questi venti giorni – dice a Sky – si deciderà la nostra stagione. A Bologna vorrei esserci, è una partita importante e siamo ben concentrati. Poi penseremo al Barcellona, sappiamo che sono favoriti, ma la palla è rotonda. Cercheremo di fare il meglio e non andremo lì da squadra battuta”. In pochi giorni passerà da Wembley al Camp Nou, non poco per un ragazzo di 21 anni che piace a mezza Europa: “A un giocatore fa piacere leggere il proprio nome accostato a grandi club – l’ammissione di Pellegrini -, ma sono già in un grande club con un progetto ambizioso. Per il momento mi godo questo, poi vedremo”.

 Chiara Zucchelli 

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