Supercoppa, Bianchi: “Le partecipanti si sono rafforzate”

ROMA – Quest’oggi si è ufficialmente alzato il sipario sulla settimana che conduce alla Supercoppa Italiana di basket che si svolgerà il 29 e 30 settembre prossimi al PalaLeonessa di Brescia, impianto che verrà ufficialmente inaugurato proprio in occasione di queste gare. Si partirà sabato alle 18 con la sfida che vedrà contrapposte la Fiat Torino vincitrice dell’ultima Coppa Italia alla Dolomiti Energia Trento, mentre alle 20.45 si sfideranno l’AX Milano e la Germani Brescia padrona di casa. La finale si giocherà invece domenica alle 18. In mattinata presso il Comune di Brescia si è svolta la presentazione dell’evento a margine della quale ha parlato anche il presidente di Legabasket, Egidio Bianchi, che ha tracciato alcune linee guida dell’operato di LBA per la nuova stagione «I partecipanti a questo primo torneo della stagione hanno un denominatore comune in questo senso e costituiscono un importante esempio per tutti: Milano ha un impianto importante come il Forum. Torino ha lasciato il suo fortino, il PalaRuffini, per traslocare in un palazzetto più capiente ed attrattivo come il PalaVela. Trento ha un palazzetto che era già stato modificato e lo aumenterà ulteriormente di capienza. E Brescia ha appena inaugurato il PalaLeonessa. Questo sarà un aspetto su cui come LBA puntiamo all’interno di un progetto a medio e lungo termine. Sarà una bella Supercoppa: le 4 squadre che si affronteranno si sono rafforzate ma più in generale credo che tutte le società della serie A siano riuscite in estate a migliorare i propri roster da un punto di vista tecnico, quindi vedremo un bel basket con tante squadre che potranno essere protagoniste. Questo è l’anno della maturità anche per quanto riguarda il nostro rapporto con Eurosport. Abbiamo aperto la strada a quello che poi ha realizzato anche il mondo del calcio con le dirette Internet ma dobbiamo crescere ancora: vogliamo avvicinare sempre di più quelli che sono gli appassionati di basket, con molta attenzione ai giovani, senza tralasciare gli appassionati “storici” del nostro sport».