Terracciano para il Milan A Empoli è il solito pareggio

Pietro Terracciano para su Kessie. Getty

Pietro Terracciano para su Kessie. Getty

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Resta tristemente nella colonna di destra della classifica, il Milan. E anche se il recupero col Genoa potrebbe proiettarlo dall’altra parte, l’1-1 di Empoli è un bottino davvero magro e triste. Un altro pareggio, un’altra rimonta subita dopo quella dell’Atalanta. I dubbi che restano, le certezze che proprio non arrivano.

senza gonzalo — Accomunati dall’ingrato destino di chi semina molto e raccoglie poco, Empoli e Milan si presentano al Castellani per chiudere il 6° turno di Serie A con un risultato che dia sostanza. Non c’è Higuain, sostituito con scarsi risultati da Borini al centro del tridente, ma il gol che sblocca subito la partita è al 99% argentino: Biglia riprende un cross di Laxalt mal gestito da Krunic, il restante 1% ce lo mette Capezzi che incappa nell’autorete dell’1-0. Una mazzata per un Empoli privo della fantasia dello squalificato Zajc (c’è Traorè a fare il trequartista dietro La Gumina e Capito), ma i toscani hanno subito un paio di occasioni per approfittare delle difficoltà del Milan in fase di gestione del risultato. Ci pensa Donnarumma, esitante nell’uscita su La Gumina ma bravissimo a opporsi al tiro, e poi reattivo a deviare sul palo un pezzo di bravura tecnica firmato Caputo.


suso 100 — Passato il brivido, il Milan riprende a creare occasioni, ma trova sulla sua strada un Terracciano in serata di grazia: il portiere dell’Empoli nega due volte a Bonaventura il raddoppio, diventando addirittura prodigioso su Kessie e Suso. A proposito dello spagnolo: partita numero 100 in rossonero, cerca il gol che manca da febbraio senza fortuna, ma il suo contributo arriva, anche se a intermittenza.

pasticcio romagnoli — Ancora più discontinuo Calhanoglu, che inizia la ripresa sprecando una chance potenziale con uno stop approssimativo. Al suo posto entrerà Castillejo, ma in mezzo c’è il frittatone di Romagnoli che costa l’1-1: il capitano rossonero, fin lì tra i migliori, balbetta in area col pallone tra i piedi, lo perde e poi mette giù il neo-entrato Mchedlidze. Il duello Caputo-Donnarumma si ripete dal dischetto e stavolta la spunta il numero 11 dell’Empoli. Pari. Raggiunto ancora una volta (e con Cutrone in campo nel finale), il Milan affida la possibilità di tornare in vantaggio al sinistro di Suso, ma Terracciano dice no altre tre volte, l’ultima delle quali è un capolavoro. Rischia tantissimo, però, il Diavolo, quando lo scatenato Mchedlidze va giù ancora in area: stavolta Fabbri fa proseguire e la Var non interviene. Nei minuti di recupero ci provano tutti, anche Musacchio e Bakayoko. Ma non è serata, neanche stavolta. Un gol per uno, un punto per uno, ma va bene solo all’Empoli.

Dal nostro inviato Stefano Cantalupi 

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