The House That Jack Built sarà o non sarà a Cannes?

Torniamo a parlare di Lars Von Trier, che personalmente che consideriamo uno dei maggiori registi viventi ma che è, lo sappiamo, detestato da molti a causa dei suoi eccessi che nascono da una dipendenza da alcol, droghe e farmaci assunti per curare una depressione che ha radici profonde nella sua personalità. L’occasione ce la dà il dibattito che pare sia in corso dietro le quinte del festival di Cannes – dove nel 2000 Ha vinto la Palma d’Oro per Dancer in The Dark, e nel 2011 a causa di una sua poco felice boutade su Hitler e Susanne Bier fu definito persona non grata e bandito a data indefinita – in merito alla partecipazione al festival del suo atteso horror con Matt Dillon, The House That Jack Built, che non compare al momento in un programma quest’anno alquanto spartano.

Durante la lavorazione del film Von Trier, purtroppo, ci è ricascato e per mettere a tacere la sua nota ansia ha ripreso a bere, come lui stesso ha confessato a una rivista danese, aggiungendo che tornare sobrio è molto difficile. Dal momento che girare film di tanta intensità gli causa problemi, ha detto che il suo prossimo progetto sarà una serie di corti da 10 minuti, chiamati Études, in cui “proviamo qualcosa di nuovo, dal punto di vista narrativo, tecnicamente o coi personaggi. Una serie di piccoli film in bianco e nero e pensavo di scegliere attori nordici, visto che ce ne sono tantissimi bravi’.

Questa idea, prosegue Von Trier, serve a farlo star meglio e in grado di dare molto di più. “Mi piacerebbe citare Henning Bahs (sceneggiatore danese scomparso nel 2002, ndr), che disse “Mi sento meglio quando faccio bene”. Le voci sul suo nuovo film intanto sono controverse: quando gli è stato chiesto perché il film non comparisse nella prima lista, Frémaux ha risposto di sperare di averlo ma di dover aspettare un paio di settimane, facendo chiaramente capire che sarebbe più che felice di ospitarlo a Cannes.

Questo smentirebbe l’ipotesi circolata per cui The House That Jack Built sarebbe stato invitato fuori concorso ma Von Trier avrebbe rifiutato. Qualcuno, intanto, l’ha già visto, dal momento che The Hollywood Reporter sostiene che contenga scene di estrema brutalità a violenza e lo paragona a un altro controverso film del regista, Antichrist. Al momento la situazione sembra parecchio ingarbugliata, ma ne sapremo sicuramente presto di più.