The Walking Dead, ascolti in calo per la stagione 9: Perso in un anno il 50% del pubblico

Nonostante gli sforzi compiuti per rendere le vicende di The Walking Dead nuovamente appetibili dopo l’odiata era Negan e una serie di scelte creative discutibili, lo zombie drama di AMC ha registrato una nuova, grave flessione delle medie d’ascolto in occasione del debutto domenica sera della nona stagione. Segno probabilmente che, rispetto al lavoro ispirato della nuova showrunner Angela Kang, notizie sconcertanti come l’imminente uscita di scena di Andrew Lincoln e del suo Rick Grimes hanno aggiunto ulteriore peso a una produzione che era straordinaria e ora sembra perdere acqua da tutte le parti.

L’episodio A New Beginning (Un nuovo inizio in Itaia), così chiaro nelle intenzioni sin dal titolo, ha riunito negli Stati Uniti 6,07 milioni di spettatori, con un rating nel target demografico 18-49 del 2.5. Benché The Walking Dead sia stato lo sceneggiato più seguito della domenica, superando non di poco il secondo posto de I Simpson sulla FOX (4,6 milioni, 1.8 di rating), per la serie si tratta della premiere meno vista di sempre, inferiore anche al lancio nel 2010 (5,4 milioni, 2.7 di rating). Inoltre, continuando a tenere in considerazione i risultati nel target principale, si nota come in un anno le storie tratte dai fumetti di Robert Kirkman abbiano perso oltre il 50% del loro pubblico (l’ottava stagione aveva esordito con 11,44 milioni di spettatori e il 5.0 di rating).

Sebbene viaggi su medie ben diverse, vera fuoriclasse della serata è stata la premiere della stagione 11 di Doctor Who su BBC America. Dopo il record di ascolti registrato nel Regno Unito, oltreoceano il debutto del primo Dottore donna della serie di fantascienza ha riunito 1,36 milioni di spettatori, con un rating nel target principale dello 0.45, in crescita rispettivamente del 48 e 40 percento rispetto alla precedente premiere e del 109 e 114 percento rispetto alla media stagionale dello scorso anno.