Tifosi contro la squadra “Dovete vergognarvi”

Ansa

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Tensione in aereo a Milano e all’arrivo allo scalo di Elmas, con gli uomini della Squadra Mobile a tenere a bada i più esagitati. Alla terza sconfitta di fila di quelle che Lopez aveva battezzato “partite alla nostra portata”, il Cagliari è nell’occhio del ciclone. A due lunghezze dalla terzultima piazza e con l’Udinese che approda sabato alla Sardegna Arena, attesi da sette incontri delicatissimi (i friulani, l’Inter a San Siro, il Bologna in casa, Sampdoria a Marassi, Roma in casa, Fiorentina al “Franchi” e Atalanta tra i propri tifosi) i rossoblu sono nel mirino. Anche perché al “Bentegodi”, contro una squadra come il Verona in difficili condizioni tecniche, ambientali e di classifica, Sau e soci sono parsi spenti, mai affamati, lontani dal volerci provare fino all’ultimo. E anche se la sorte ci ha messo del suo – Lykogiannis k.o. dopo 11’, ad aggiungersi alla lista di Farias, Han, Deiola, Dessena acciaccati, più Andreolli e Ceppitelli squalificati, Joao Pedro sospeso per doping – contro Romulo e soci sono venuti al pettine nodi di vecchia data. I tifosi contestano alla società l’inadeguatezza della rosa, in quantità e qualità, e la campagna di mercato di gennaio. Eppure, la salvezza, con 5 lunghezze di vantaggio dopo il colpaccio di Benevento con “remuntada” dall’1-0 all’1-2 nei minuti di recupero, pareva aver messo tutto in ordine.

Tifoseria imbufalita — Dunque, tra i sostenitori rossoblu pazienza ormai esaurita. Ieri il primo step, in attesa del decollo da Linate. Le testimonianze parlano di un confronto sui posti da occupare in aereo tra squadra e tifosi. Dal Cagliari la richiesta perentoria di arretrare in fondo al mezzo per stare lontano dai giocatori, piazzatisi nei primi posti. A fare da cerniera, gli altri passeggeri. La questione si è chiusa senza strascichi. All’arrivo a Elmas, il secondo step. Padoin e compagni hanno subìto coretti, insulti e, nei parcheggi, pare che ci sia stata anche qualche spinta. La polizia ha vigilato e evitato ulteriori pasticci. E dovrebbe esserci stato anche un faccia a faccia tra i senatori e una frangia di tifosi. Intanto, Lopez è stato riconfermato – lo ha detto ai cronisti domenica nel dopo gara il vice presidente Stefano Filucchi – e da domani il gruppo è in ritiro ad Asseminello. “Stiamo assieme per concentrarci al meglio” le parole del tecnico.


Getty Images

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Situazione quasi annunciata — Mentre su blog e giornali on line la rabbia contro la società, l’allenatore e la squadra raggiunge livelli esagerati e sconcertanti, il Cagliari prova a ricomporre i cocci. Per stare in A potrebbero bastare 5, 6 punti. Ma la partita da non sbagliare è quella contro la formazione di Oddo. Reduce da 8 sconfitte di fila, l’Udinese approda alla Sardegna Arena con sensazioni contrapposte. Un rischio in più per i rossoblu, alle prese con una crisi e un’identità di gioco mai vista, con un’aridità in fase realizzativa da incubo e un ruolino che in casa riporta allo 0-4 subito dal Toro, con la bella parentesi chiusa dal 2-2 con la Lazio, allo 0-5 siglato dal Napoli. L’ultima vittoria interna risale al 4 febbraio, 2-0 alla Spal. Il gruppo, ha patito oltre misura l’infortunio di Cigarini, mai “coperto” da un vice regista. Dopo i tentativi falliti con Cossu e Padoin, Barella è stato reinventato play, con buone performance. Ma il talentino sardo ha perso per inventiva, corsa e tiro da interno. Lo stesso dicasi per i terzini e gli esterni, mai dati a Rastelli prima e Lopez poi. E pesano le goffaggini al mercato di riparazione, con Farias e Giannetti che vivono da separati in casa, Han ripreso dal Perugia per 800mila euro. La tifoseria ricorda sarcastica la gestione terribile con le scelte e le strategie attuate tre anni fa, culminate con la retrocessione in B dopo la guida Zeman-Zola-Zeman-Festa. Appunto, una vecchia storia. Ma adesso quel che serve è il colpo di reni: la categoria va difesa coi denti. “Spendiamo tanto tempo e denaro per venirvi a vedere. Dovete dare l’anima in campo, vergognatevi” uno degli slogan più teneri ripetuti dai supporter accorsi nell’area arrivi di fronte ai taxi. A dirla tutta, l’aperitivo per sei giorni di quaresima in attesa di Danilo e soci.

 Mario Frongia 

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