Torino, affondo Verissimo Il Santos va verso la resa

Il difensore del Santos Lucas Verissimo, 22 anni. Afp

Il difensore del Santos Lucas Verissimo, 22 anni. Afp

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Sussurri sì, grida pochissime. Perché il momento è delicatissimo, e allora meglio parlare poco, ci sarà tempo per gli annunci. Tuttavia, l’aria comincia a riempirsi di briciole di positivismo, segno che la svolta può essere ormai davvero imminente. Storia di una notte trascorsa incollati a un telefono, in linea diretta col Brasile. C’è sempre il Brasile nella cronaca di queste giornate di mercato del Toro, vero, ma stavolta Bruno Peres non c’entra nulla: nella notte tra venerdì e sabato è stato lanciato l’affondo a Lucas Verissimo. Forte, convinto, deciso: formalizzato l’ennesimo sforzo in una proposta scritta inviata al presidente del Santos per il difensore brasiliano divenuto, ormai da un mese, l’obiettivo numero uno per la nuova difesa che ha in mente Mazzarri. Il d.s. Petrachi ha rotto gli indugi, accontentando l’ultima richiesta del Santos: dieci milioni era stata la domanda, una decina di milioni è l’ultima offerta tra parte fissa e bonus. Scattata la missione Filadelfia: l’obiettivo della società è presentarsi venerdì alla partenza con Verissimo, nel giorno del raduno, ai tifosi.

altre 48 ore — Ponte telefonico aperto, sarebbe più corretto dire mai chiuso. Verissimo ha ribadito al Toro e al Santos di aver accettato: non vuole più sentir parlare di Lione e Marsiglia (sempre in corsa), e non si allena nemmeno più con la squadra, resta in palestra da solo. L’ufficio stampa del club è entrato in azione, giustificando l’assenza con la formula: «problemi muscolari». Il Santos ha visionato la nuova proposta del Toro, e si è preso qualche giorno di riflessione ma sta per cedere. «Non abbiamo fretta, lo venderemo al miglior offerente e con i nostri tempi», taglia corto il presidente del Santos, Carlos Peres dal Brasile. «Il Torino è arrivato alla cifra richiesta dal Santos – conferma Marcos Ribeiro, uno degli agenti del difensore -. Ora il giocatore è turbato». Il Toro non intende più trascinarla per le lunghe: accontentato il Santos, chiede che il sì arrivi entro lunedì sera. Attesa, ottimismo crescente. c’è dell’altro In difesa servono due innesti alla voce centrali. Restano vive le piste Gian Marco Ferrari (ex Samp, del Sassuolo), Juan Jesus della Roma, seguito Samir dell’Udinese, rispolverato il vecchio interesse per Izzo del Genoa (valutato 10-11 milioni). Non c’è una trattativa, ma telefonate tra Torino, Genova e Milano sì. Il dossier Verissimo ha temporaneamente posto in seconda fila la questione degli esterni: a destra piace Rispoli del Palermo, a sinistra più Martella del Crotone che Aleesami del Palermo. In uscita, Barreca prepara le valigie: carteggio in corso tra il Monaco e il Toro, è tutto pronto per la chiusura dell’operazione, una cessione a titolo definitivo. Possibile firma in ogni momento. Il posto di Barreca in ritiro lo prenderà Federico Giraudo (classe ’98) prodotto del vivaio, ultima stagione in prestito al Vicenza con 28 presenze in C.


inserimenti — Confermatissimo l’interesse per Jakub Jankto. Il Toro si è inserito nella trattativa tra l’Udinese e l’Atalanta, ma la prima richiesta dei Pozzo è altina: 16 milioni. Previsti tempi lunghi, si procederà per gerarchie: prima perfezionando la cessione definitiva di Parigini all’Udinese, poi approfondendo il capitolo Jankto. Altro inserimento è segnalato sull’attaccante La Gumina del Palermo: Zamparini ha un discorso ben avviato con la Samp, ma Petrachi ci sta provando (in corsa pure Empoli e Atalanta).

super rauti — Intanto Nicola Rauti, attaccante del 2000, ha trascinato la Nazionale U18 alla finale dei Giochi del Mediterraneo persa ieri con la Spagna (3-2): a segno anche in finale, Rauti ha chiuso il torneo a quota 4 gol archiviando una stagione straordinaria dopo essere stato protagonista in Primavera. È uno dei gioielli del vivaio scoperto 4 anni fa da Massimo Bava, che lo prese dal Novara dove non giocava più: intuizione felice, oggi su di lui ci sono gli occhi di tanti club. Ma il Torino sta per blindarlo. A breve firmerà il suo primo contratto da pro’, al pari di Alessandro Fiordaliso (difensore ’99): premio a un anno da incorniciare.

 Filippo Grimaldi
Mario Pagliara 

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