Toro senza più titolarissimi Evoluzione del Mazzarri 2.0

Ha deciso evidentemente di rompere con un certo passato. Demolendo una alla volta le etichette che gli erano state incollate nella sua prima vita da allenatore. Walter Mazzarri ha iniziato l’opera confutando il dogma dell’utilizzo a tutti i costi di quel 3-5-2 che, almeno per un decennio, ha rappresentato il suo marchio di fabbrica, avendo proposto in questa prima parte del campionato il suo nuovo Torino spesso con moduli differenti e con variabili tattiche (dal trequartista con le due punte, al doppio trequartista per finire al 4-2-4 del finale di Verona) che forse il giovane Walter non avrebbe mai azzardato. Adesso dal vocabolario “mazzarriano” è in corso il processo di rimozione del concetto di titolarissimi, altra stella polare in molte delle sue precedenti avventure. A dirlo sono le statistiche sul minutaggio di queste prime 8 giornate: Mazzarri è ricorso all’impiego in profondità dell’organico a disposizione, utilizzando ben 20 calciatori sui 24 della rosa.

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nuovo corso — È in corso, con tale evidenza, un momento di frattura nella vita del tecnico. L’avventura all’estero, il periodo di pausa sfruttato studiando le metodologie dei grandi allenatori in Premier e le esperienze degli ultimi anni in panchina avranno accelerato in Mazzarri questa evoluzione dei suoi concetti gestionali.


Ecco il minutaggio dei giocatori del Torino nelle prime 8 giornate di Serie A. GasportEcco il minutaggio dei giocatori del Torino nelle prime 8 giornate di Serie A. Gasport

Ecco il minutaggio dei giocatori del Torino nelle prime 8 giornate di Serie A. Gasport

Ecco il minutaggio dei giocatori del Torino nelle prime 8 giornate di Serie A. Gasport

E non è solo una questione tattica, come dicevamo, ma anche di governo delle risorse. La riprova è contenuta nel dato che in questo Toro è in via di estinzione il concetto di titolarissimi, uno degli aspetti sui quali Mazzarri aveva sempre puntato in passato. Nel codice mazzarriano non esistono più i titolarissimi, ora sostituiti dal concetto di collettivo.

il minutaggio — Freddi ma sinceri. Soprattutto, non mentono mai: e, allora, eccoli i numeri sul «minutaggio» di questo primo spezzone di campionato del Torino.

Nelle prime 8 giornate di Serie A, Mazzarri è ricorso all’impiego di 20 calciatori. Un numero incredibilmente alto, soprattutto se lo «linkiamo» a due motivi di particolare interesse. Il primo: sono rimasti a 0 minuti solo i portieri di riserva (Ichazo e Rosati) e i due giovanissimi nati nel ’99 e aggregati alla prima squadra, Ferigra e Damascan. Segnale che la rotazione dell’organico è stata finora praticamente totale. Il secondo aspetto che risalta all’occhio è come 18 dei 20 calciatori utilizzati hanno avuto almeno una volta l’occasione di giocare dal primo minuto. Soltanto Bremer e Lukic hanno raccolto qua e là qualche spezzone, mentre per tutti gli altri c’è stato un ruolo da protagonista nel nuovo progetto granata. La profondità dell’organico e le tante opzioni offerte dalla rosa del Toro hanno permesso a Mazzarri di presentare 7 formazioni differenti (solo contro il Napoli e contro il Frosinone è stato schierato lo stesso undici), dando la possibilità di vestire il proprio Toro con più moduli tattici.

il mercato — In questi dati c’è evidentemente il cambio di rotta del Mazzarri di oggi rispetto a quello di ieri: agli ormai famosi intoccabili in campo sta preferendo i valori della squadra e del collettivo, convinto che questo Torino, così com’è uscito dall’ultima finestra di mercato estiva, sia stato attrezzato con una rosa nel suo insieme competitiva per coltivare quelle ambizioni proiettate verso un traguardo europeo.a

 Mario Pagliara 

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