Una B incerta e combattuta Senza tregua né padroni

Una fase di gioco di Pescara-Cittadella dello scorso weekend. LaPresse

Una fase di gioco di Pescara-Cittadella dello scorso weekend. LaPresse

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Lo slogan è: senza tregua. Il format non ha dato tregua per tutta l’estate, il calendario non darà tregua fino alla fine. Oggi e domani infrasettimanale, da venerdì un’altra tre giorni di partite. Vietato fermarsi. Appena il Pescara ha abbassato la guardia, cadendo con il Cittadella, da sotto sono piombate sulla sorpresa di inizio torneo. Verona e Benevento — stasera a riposo forzato vista la tempesta su La Spezia — accelerano, Palermo e Brescia cercano il ritmo da corsa. Oggi Grosso tenta il blitz ad Ascoli, dove nessuno ha vinto finora. Esame vero. Ma il discorso vale anche per il Palermo, che a Carpi affronta il muro-Castori: la squadra di Stellone costruisce di fino, contro il tecnico marchigiano serviranno anche i cingoli. Nesta cerca punti serenità contro il peggior cliente, il Padova che Bisoli sta cercando di tirare fuori dalle secche. A Cremona le suggestioni maggiori: Mandorlini e Zenga hanno fatto epoca nell’Inter trapattoniana, sono rimasti amici e stasera si ritrovano per la prima volta in B (s’erano sfidati in un Samp-Verona di A nel 2015). Comunque vada, emozioni forti. Come quelle che sta provando Massimo Oddo, a pochi giorni dall’esordio sulla panchina del Crotone. L’ultima volta di Oddo in B fu a Pescara, finì con la promozione in A…


 Andrea Fanì 

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