Van Bommel: “Psv speciale E con l’Inter voglio rifarmi”

Mark Van Bommel, allenatore del Psv. Epa

Mark Van Bommel, allenatore del Psv. Epa

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Dove si è stati bene si ritorna sempre. La pensa così anche Mark Van Bommel, che questa estate è tornato dove tutto è cominciato: al Psv Eindhoven, che lo scelse quando aveva poco più di 20 anni e dove ha giocato per 6 stagioni prima di partire: Barcellona, Monaco di Baviera, quindi Milano rossonera, lasciata tra le lacrime nella primavera del 2012. Infine eccolo di nuovo a Eindhoven, dove ha chiuso la carriera da giocatore nel 2013 e iniziato quella da allenatore, dopo l’esperienza al Mondiale come assistente del suocero Bert van Marwijk, c.t. dell’Australia. Alla prima Champions da tecnico, Mark sfiderà il passato.

Mark, che sapore ha affrontare l’Inter?


“Sarà un piccolo derby per me. Sono passati otto anni da Madrid, ma fa ancora male. L’Inter di Mourinho era tatticamente perfetta. Però quando sono venuto al Milan nel gennaio 2011 mi sono rifatto. Vincemmo il derby di ritorno 3-0 e andammo 5 punti sopra l’Inter. A fine anno fu scudetto”.

Barça, Tottenham, Inter nel girone: siete stati sfortunati?

“Molto, è il girone più difficile di tutti. Temo tutte e tre, ma tutti possono vincere contro tutti. Quando affronto il Barça è speciale, con loro ho vinto la Champions. In quella squadra c’erano Eto’o e Ronaldinho, due fenomeni”.

Prima di alzare la coppa, eliminaste il Milan in semifinale…

“Vincemmo 1-0 a San Siro, al ritorno rischiammo in casa col gol annullato a Shevchenko. Mi piaceva il Milan degli olandesi. Quando arrivai a Milano ero felice. C’erano giocatori impressionanti come Ibrahimovic, Thiago Silva, Pato, Gattuso, Nesta, Inzaghi, Pirlo…”.

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 Simone Lo Giudice 

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