Vettel, errori di troppo Ma la Ferrari è una bomba

Una testata alle critiche e il “bad boy” Max Verstappen ha regalato alla Red Bull il terzo trionfo dell’anno, pareggiando i conti con Ferrari e Mercedes. L’equilibrio di questo Mondiale, ricco di colpi di scena, è il segreto di gare come quella di domenica in Austria e anche dell’altalena in classifica fra Sebastian Vettel e Lewis Hamilton. Il ferrarista è tornato in testa con 1 punto di vantaggio sul rivale della Mercedes, complice il doppio ritiro per guasti meccanici delle Frecce d’argento. E la rossa si è ripresa il primo posto fra i Costruttori. Ma per Seb resta il rimpianto di un podio, alle spalle di Verstappen e del compagno di squadra Kimi Raikkonen, che sarebbe potuto essere una vittoria, senza la distrazione costata una penalità di 3 posizioni sullo schieramento per avere ostacolato la Renault di Sainz in qualifica.

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piloti Non è il primo errore del tedesco (e della squadra che non l’ha avvertito). Il quattro volte iridato aveva già perso il successo in Azerbaigian per un sorpasso azzardato su Valtteri Bottas e un possibile podio in Francia per la toccata al via sempre con Bottas. D’ora in avanti non può più sbagliare, perché regali come quello della Mercedes a Zeltweg difficilmente si ripeteranno e Vettel ha già esaurito il bonus. La rimonta di domenica è stata caparbia. Seb ha evitato i guai nella mischia dopo il via, scivolando dal 6° al 9° posto, poi è risalito con tenacia, piazzando un gran sorpasso su Hamilton, in crisi di gomme prima del ritiro. Una risposta importante per chi era stato (giustamente) accusato di perdere nervi e lucidità nei duelli corpo a corpo. Le prossime tre gare prima dell’estate saranno l’esame decisivo per Vettel, già vincitore in Australia, Bahrain e Canada. Mentre Raikkonen, al quinto podio stagionale, ha confermato di non avere più lo spunto vincente, nonostante le buone prestazioni in qualifica e in gara. La differenza di età con Verstappen, che ha la metà dei suoi anni (20 contro 38), si è vista tutta nella lotta a inizio GP.


macchina Finora per la Ferrari c’è il rammarico di avere raccolto meno di quanto avrebbe potuto. La SF71H è una macchina da Mondiale e se ne è avuta la riprova in Austria. La rossa ha fatto ancora la differenza sul passo gara, sfruttando le gomme soft della Pirelli meglio di tutti. Così è stato ribaltato il verdetto delle qualifiche, quando le Mercedes avevano rifilato tre decimi alle rosse, impressionando per le novità aerodinamiche. “Puoi anche portare un pacchetto interessante, ma se scalda troppo, ti fermi a destra”, la frecciata di Maurizio Arrivabene. Fra Silverstone e la Germania, la rossa dovrà spingere sugli sviluppi, se vorrà restare in vetta.

dal nostro inviato Luigi Perna 

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