Woody di Toy Story perde il suo Fabrizio Frizzi

Da stamattina risuonano nella testa di quarantenni o su di lì sigle come “Pane e marmellata“, perché il conduttore Fabrizio Frizzi, come forse già saprete, è deceduto a Roma in seguito a un’emorragia cerebrale (arrivata dopo un’ischemia che l’aveva già allontanato dai suoi impegni a ottobre). Frizzi non si era mai avvicinato al mondo del cinema, se non in un importantissimo caso: il doppiaggio di Woody, il giocattolo cowboy in Toy Story, che da noi arrivò nella primavera del 1996, con le voci sue e di Massimo Dapporto come doppiatore di Buzz Lightyear.

Frizzi sarebbe poi tornato a doppiare Woody non soltanto nei due seguiti Toy Story 2- Woody e Buzz alla riscossa (1999) e Toy Story 3 – La grande fuga (2010), ma anche in diversi corti (Vacanze hawaiiane, Buzz a sorpresa, Non c’è festa senza Rex) e due special più corposi di una ventina di minuti ciascuno, Toy Story of Terror (2013) e Toy Story – Tutto un altro mondo (2014).

Quasi vent’anni trascorsi quindi da Frizzi al leggìo per un personaggio popolare, che ha segnato la rivoluzione Pixar nel cinema d’animazione. In un’intervista rilasciata a Primissima per la promozione del terzo capitolo cinematografico, Fabrizio diceva: “Toy Story per tutti, anche per quelli che sono cresciuti, fa parte della loro storia, del loro passato. E’ una di quelle cose belle che si vogliono conservare.”

Per il pubblico italiano si creerà di sicuro una voragine da colmare in tempi dolorosamente brevi: Toy Story 4, diretto da Josh Cooley, arriverà nelle sale durante l’estate del 2019 e sarà necessaria una nuova voce. Non è la prima volta che accade in tempi recenti: Tonino Accolla, allora gravemente malato poco prima della morte, non raccolse il ruolo del mitico Mike Wazowski in Monsters University (2013), portando a un recasting esteso anche a Sully.

Possiamo collocare ormai Frizzi nell’immaginaria galleria del doppiaggio disneyano italiano storico, proprio due anni dopo aver rimpianto la straordinaria strega Yzma di Le follie dell’imperatore, a cura di un altro volto del piccolo schermo che ricorderemo sempre con affetto, Anna Marchesini.